Nigra Sum Madonne Nere d’Europa

Ribeauvillé (Alsace, Haut-Rhin), convento di Dusenbach

Censimento Madonne nere “Nigra sum”, Madonna nera

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Ribeauvillé (Alsace, Haut-Rhin), convento di Dusenbach
Francia
There are no translations available. Intitolazione: Notre-Dame de Dusenbach (nome antico), Notre-Dame du Calvaire o des Douleurs (dal XV sec.) Nazione: Francia Luogo: Ribeauvillé (Alsace, Haut-Rhin), convento di Dusenbach Tipologia: statua Materia/Tecnica: legno dorato e dipinto Dimensioni: alto 53 cm Epoca: fine del XV sec. Autore: Lorentz (scultore di Ribeauvillé) Iconografia: Pietà Descrizione: La Madonna è seduta ed indossa una veste che oltrepassa il suo voluminoso manto blu; un velo bianco copre la sua testa e ha un soggolo piegato sul petto. Veste, velo e manto sono evidenziati da un bordo dorato. Il piede destro della Madonna spunta da sotto la veste. Il ginocchio si piega sotto il peso di Cristo, che tiene con entrambe le mani, con il viso rivolto verso di lui. Il viso della Madonna è particolarmente espressivo. Cristo invece tradisce il fare maldestro dello scultore con il suo corpo troppo corto, vestito appena del perizoma e dai piedi poco realistici. Il gruppo appare di conseguenza un po' tozzo. La parte posteriore della Vergine è cava. La Pietà è sigillata su un basamento rialzato per evitare i furti. Tradizioni/Venerazione: Stando alla tradizione una prima statua della Vergine sarebbe stata portata verso il 1221 dall'Oriente da Egelolphe, signore di Ribeaupierre, al ritorno da una crociata. Si trattava probabilmente di una Madonna con il Bambino e scomparve verso il 1360. La devozione alla Madonna Addolorata è infatti più recente (XV sec.). Durante le guerre di religione la statua della Pietà sarebbe stata nascosta nella fenditura di una roccia, dove sarebbe poi stata trovata da una donna di nome Marie. I signori di Ribeaupierre hanno scelto la Vierge de la Pitié come patrona dei suonatori di violino dell'Alsazia, di cui erano i protettori. Anche la confraternita chiamata Maria Reidt, Marie du Secours o de l'assistance si sottomise alla protezione della Madonna di Dusenbach. Storia: Le origini del santuario di Dusenbach risalgono al XIII sec., quando Egelolphe II di Ribeaupierre fece costruire una cappella per ospitare una statua portata dall'Oriente (1221), che molti studiosi identificano con la Madonna miracolosa di Altötting in Baviera. Devastato durante il XIV sec., fu ristrutturato nel XV sec. per essere di nuovo distrutto dagli svedesi nel 1632; fu quindi ricostruito a partire dal 1656. Nel 1793 il Direttorio decide di distruggere Dusenbach, che resterà in rovina per circa un secolo, fino al 1894, quando l'architetto Winckler di Colmar lo ricostruì sotto la spinta di mons. Adolf Fritzen, Vescovo di Strasburgo. Nel 1475 un inventario cita due statue della Madonna a Dusenbach: si sarebbe tentati di far risalire la Pietà venerata oggi ad un periodo anteriore all'ultimo quarto del XV sec. Tuttavia, un'altra tesi attribuisce la commissione di quest'ultima a Maximin II di Ribeaupierre verso il 1494, al ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa; se si segue questa ipotesi la statua potrebbe essere stata scolpita dallo scultore Lorentz di Ribeauvillé, definito «bildschneider und burger zu Rappoltsweiler» nel 1498. La Pietà fu nascosta più volte: nel 1632, quando gli svedesi distrussero il santuario, durante la Rivoluzione fino al 1811 e tra il 1940 e il 1945. Stato/Restauri: La policromia del gruppo è stata rifatta in tempi recenti. Le lacrime della Vergine non sono più molto visibili. Incoronazioni: Una fotografia pubblicata nel 1934 mostra la scultura incoronata e vestita con un grande abito ricamato. Note: Una copia abbastanza fedele è stata realizzata negli ultimi anni e collocata su un altare laterale della chiesa della Bienheureuse Vierge Marie. Sito Web: scheda all'interno di http://www.culture.gouv.frhttp://viergesnoires.marie-madeleine.comhttp://campus.udayton.eduhttp://fr.wikipedia.orghttp://pagesperso-orange.frhttp://imagessaintes.canalblog.com
Intitolazione: Notre-Dame de Dusenbach (nome antico), Notre-Dame du Calvaire o des Douleurs (dal XV sec.)
Nazione: Francia
Luogo: Ribeauvillé (Alsace, Haut-Rhin), convento di Dusenbach
Tipologia: statua
Materia/Tecnica: legno dorato e dipinto
Dimensioni: alto 53 cm
Epoca: fine del XV sec.
Autore: Lorentz (scultore di Ribeauvillé)
Iconografia: Pietà
Descrizione: La Madonna è seduta ed indossa una veste che oltrepassa il suo voluminoso manto blu; un velo bianco copre la sua testa e ha un soggolo piegato sul petto. Veste, velo e manto sono evidenziati da un bordo dorato. Il piede destro della Madonna spunta da sotto la veste. Il ginocchio si piega sotto il peso di Cristo, che tiene con entrambe le mani, con il viso rivolto verso di lui. Il viso della Madonna è particolarmente espressivo. Cristo invece tradisce il fare maldestro dello scultore con il suo corpo troppo corto, vestito appena del perizoma e dai piedi poco realistici. Il gruppo appare di conseguenza un po' tozzo. La parte posteriore della Vergine è cava. La Pietà è sigillata su un basamento rialzato per evitare i furti.
Tradizioni/Venerazione: Stando alla tradizione una prima statua della Vergine sarebbe stata portata verso il 1221 dall'Oriente da Egelolphe, signore di Ribeaupierre, al ritorno da una crociata. Si trattava probabilmente di una Madonna con il Bambino e scomparve verso il 1360. La devozione alla Madonna Addolorata è infatti più recente (XV sec.). Durante le guerre di religione la statua della Pietà sarebbe stata nascosta nella fenditura di una roccia, dove sarebbe poi stata trovata da una donna di nome Marie. I signori di Ribeaupierre hanno scelto la Vierge de la Pitié come patrona dei suonatori di violino dell'Alsazia, di cui erano i protettori. Anche la confraternita chiamata Maria Reidt, Marie du Secours o de l'assistance si sottomise alla protezione della Madonna di Dusenbach.
Storia: Le origini del santuario di Dusenbach risalgono al XIII sec., quando Egelolphe II di Ribeaupierre fece costruire una cappella per ospitare una statua portata dall'Oriente (1221), che molti studiosi identificano con la Madonna miracolosa di Altötting in Baviera. Devastato durante il XIV sec., fu ristrutturato nel XV sec. per essere di nuovo distrutto dagli svedesi nel 1632; fu quindi ricostruito a partire dal 1656. Nel 1793 il Direttorio decide di distruggere Dusenbach, che resterà in rovina per circa un secolo, fino al 1894, quando l'architetto Winckler di Colmar lo ricostruì sotto la spinta di mons. Adolf Fritzen, Vescovo di Strasburgo. Nel 1475 un inventario cita due statue della Madonna a Dusenbach: si sarebbe tentati di far risalire la Pietà venerata oggi ad un periodo anteriore all'ultimo quarto del XV sec. Tuttavia, un'altra tesi attribuisce la commissione di quest'ultima a Maximin II di Ribeaupierre verso il 1494, al ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa; se si segue questa ipotesi la statua potrebbe essere stata scolpita dallo scultore Lorentz di Ribeauvillé, definito «bildschneider und burger zu Rappoltsweiler» nel 1498. La Pietà fu nascosta più volte: nel 1632, quando gli svedesi distrussero il santuario, durante la Rivoluzione fino al 1811 e tra il 1940 e il 1945.
Stato/Restauri: La policromia del gruppo è stata rifatta in tempi recenti. Le lacrime della Vergine non sono più molto visibili.
Incoronazioni: Una fotografia pubblicata nel 1934 mostra la scultura incoronata e vestita con un grande abito ricamato.
Note: Una copia abbastanza fedele è stata realizzata negli ultimi anni e collocata su un altare laterale della chiesa della Bienheureuse Vierge Marie.
Sito Web: scheda all'interno di http://www.culture.gouv.frhttp://viergesnoires.marie-madeleine.comhttp://campus.udayton.eduhttp://fr.wikipedia.orghttp://pagesperso-orange.frhttp://imagessaintes.canalblog.com
Intitolazione: Notre-Dame de Dusenbach (nome antico), Notre-Dame du Calvaire o des Douleurs (dal XV sec.)
Nazione: Francia
Luogo: Ribeauvillé (Alsace, Haut-Rhin), convento di Dusenbach
Tipologia: statua
Materia/Tecnica: legno dorato e dipinto
Dimensioni: alto 53 cm
Epoca: fine del XV sec.
Autore: Lorentz (scultore di Ribeauvillé)
Iconografia: Pietà
Descrizione: La Madonna è seduta ed indossa una veste che oltrepassa il suo voluminoso manto blu; un velo bianco copre la sua testa e ha un soggolo piegato sul petto. Veste, velo e manto sono evidenziati da un bordo dorato. Il piede destro della Madonna spunta da sotto la veste. Il ginocchio si piega sotto il peso di Cristo, che tiene con entrambe le mani, con il viso rivolto verso di lui. Il viso della Madonna è particolarmente espressivo. Cristo invece tradisce il fare maldestro dello scultore con il suo corpo troppo corto, vestito appena del perizoma e dai piedi poco realistici. Il gruppo appare di conseguenza un po' tozzo. La parte posteriore della Vergine è cava. La Pietà è sigillata su un basamento rialzato per evitare i furti.
Tradizioni/Venerazione: Stando alla tradizione una prima statua della Vergine sarebbe stata portata verso il 1221 dall'Oriente da Egelolphe, signore di Ribeaupierre, al ritorno da una crociata. Si trattava probabilmente di una Madonna con il Bambino e scomparve verso il 1360. La devozione alla Madonna Addolorata è infatti più recente (XV sec.). Durante le guerre di religione la statua della Pietà sarebbe stata nascosta nella fenditura di una roccia, dove sarebbe poi stata trovata da una donna di nome Marie. I signori di Ribeaupierre hanno scelto la Vierge de la Pitié come patrona dei suonatori di violino dell'Alsazia, di cui erano i protettori. Anche la confraternita chiamata Maria Reidt, Marie du Secours o de l'assistance si sottomise alla protezione della Madonna di Dusenbach.
Storia: Le origini del santuario di Dusenbach risalgono al XIII sec., quando Egelolphe II di Ribeaupierre fece costruire una cappella per ospitare una statua portata dall'Oriente (1221), che molti studiosi identificano con la Madonna miracolosa di Altötting in Baviera. Devastato durante il XIV sec., fu ristrutturato nel XV sec. per essere di nuovo distrutto dagli svedesi nel 1632; fu quindi ricostruito a partire dal 1656. Nel 1793 il Direttorio decide di distruggere Dusenbach, che resterà in rovina per circa un secolo, fino al 1894, quando l'architetto Winckler di Colmar lo ricostruì sotto la spinta di mons. Adolf Fritzen, Vescovo di Strasburgo. Nel 1475 un inventario cita due statue della Madonna a Dusenbach: si sarebbe tentati di far risalire la Pietà venerata oggi ad un periodo anteriore all'ultimo quarto del XV sec. Tuttavia, un'altra tesi attribuisce la commissione di quest'ultima a Maximin II di Ribeaupierre verso il 1494, al ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa; se si segue questa ipotesi la statua potrebbe essere stata scolpita dallo scultore Lorentz di Ribeauvillé, definito «bildschneider und burger zu Rappoltsweiler» nel 1498. La Pietà fu nascosta più volte: nel 1632, quando gli svedesi distrussero il santuario, durante la Rivoluzione fino al 1811 e tra il 1940 e il 1945.
Stato/Restauri: La policromia del gruppo è stata rifatta in tempi recenti. Le lacrime della Vergine non sono più molto visibili.
Incoronazioni: Una fotografia pubblicata nel 1934 mostra la scultura incoronata e vestita con un grande abito ricamato.
Note: Una copia abbastanza fedele è stata realizzata negli ultimi anni e collocata su un altare laterale della chiesa della Bienheureuse Vierge Marie.
Sito Web: scheda all'interno di http://www.culture.gouv.frhttp://viergesnoires.marie-madeleine.comhttp://campus.udayton.eduhttp://fr.wikipedia.orghttp://pagesperso-orange.frhttp://imagessaintes.canalblog.com
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